giovedì 12 maggio 2016

La piramide alimentare

Ognuno ha la sua piramide alimentare preferita, se ne possono incontrare moltissime versioni, è sufficiente cercare i termini "piramide alimentare"  per scoprire un mondo di piramidi che neanche gli egizi potevano immaginarle.

Su di una cosa molte concordano, i dolci in tutte le loro forme si incontrano quasi sempre al vertice, il pericolo massimo, salvo poi trovare nella maggioranza dei casi la base della piramide costituita dai cereali, il massimo della salute secondo i novelli edificatori di tombe.

Che cosa non funziona?

Porre dolci e cereali al vertice ed alla base è un incongruenza colossale in quanto il nostro corpo processa entrambi gli alimenti ottenendo la medesima sostanza, il glucosio;
Difficile pensare che il medesimo composto chimico possa essere il peggiore ed il migliore quando l'unica differenza consiste nei tempi di assimilazione della sostanza, insomma, tanta droga nel medesimo istante è un problema, ma un apporto costante, controllato e leggero della stessa droga pare dia un gran ristoro al corpo!

Alimentazione ed educazione

Attraverso il cibo abbiamo l'occasione di impartire uno dei messaggi educativi tra i più importanti della vita;
Amore non significa dare incondizionato.

Attraverso l'alimentazione diventa semplice spiegare ad un bambino di quanto i no siano interesse per il benessere dell'altro.

È capitato una volta che mio figlio, al tempo aveva circa 6 anni, dentro ad un ristorante incominciasse a piangere per avere  delle patatine fritte, a quel punto non ho fatto altro che ordinare una quantità enorme di patatine fritte e, porgendogli il piatto, gli ho ho spiegato che avrebbe potuto anche mangiarle tutte, tanto in fondo il corpo a cui avrebbero nuociuto sarebbe stato il suo e di come io fossi più interessato alla salvaguardia del mio.

Angelo non ha mangiato le patatine ed ha inteso dell'amore vero, spero nella vita sappia sempre riconoscere quali nemici, persone che offriranno cose contro il suo corpo.

martedì 7 ottobre 2014

Odore




L'olfatto umano, avvilito da migliaia di anni di scarso utilizzo, si è assopito;
Diamo sempre meno importanza agli odori eppure è proprio attraverso il magnifico senso dell'olfatto che per milioni di anni la razza umana si è evoluta, scegliamo l'animale con cui accoppiarci anche attraverso l'odore, quello scritto nel nostro DNA,  scegliamo di accoppiarci per quel violento istinto di conservazione della razza, aumentare il numero degli esemplari è garanzia di perpetuarla.

DNA con odore compatibile generano prole sana, annusatevi quindi e finitela con creme e prodotti cosmetici profumati, finitela di imbrogliare;
Cercate verità, fidatevi di chi vi offre verità.



sabato 6 settembre 2014

Tintarella e vitamina D

È il momento di misurare la nostra abbronzatura, l'esposizione della pelle alla luce solare permette al nostro corpo di procurarsi l'80% della D3 o colecalciferolo necessaria.
Il colecalciferolo favorisce l'assorbimento di calcio e fosforo a livello intestinale, ed interviene nella differenziazione degli osteoclasti, cellule di cui sono composte le ossa e di cui è fondamentale la produzione visto il continuo ricambio che coinvolge tutto il nostro apparato scheletrico.
A questo prosito ricordo come le ossa a differenza di quello che si potrebbe immaginare, siano tessuto vivo ed in continua metamorfosi e di come lo sport agisca in questo processo migliorandolo e favorendo il continuo rafforzamento.





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lunedì 18 agosto 2014

Rimanere giovani



Rimanere giovani significa vivere giorno per giorno quel sudore di quando eravamo giovani, quella mancanza di aria, quella sete grande di acqua pura;
Rimanere giovani significa correre, come quando eravamo giovani.

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mercoledì 30 luglio 2014

Bello e buono.

I termini bello e buono hanno origine comune, nacque prima il buono poi il bello, come forma diminutiva del primo.

Che c'entra tutto ciò con un blog che parla di corsa, movimento e tuttalpiù di nutrizione?

È presto spiegato con due esempi di come queste due parole siano centrali per il discorso che portiamo in queste righe, ecco due esempi di come esse interagiscono in maniera deleteria sul nostro corpo.



Perché le parole hanno spesso un significato più grande di ciò che noi pensiamo, e proprio la loro radice comune  ci racconta di come i guai che l'uso di queste procura siano in fondo due lati della stessa medaglia.

Non stupisce certo che siano nate sotto lo stesso tetto, visto che entrambe sono espressione di uno stato emotivo del nostro cervello che non esiste in natura, infatti se qualcuno ci chiedesse di definire cosa è il bello ed il buono ci troveremmo in seria difficoltà, filosofi di tutti le epoche, gettando il loro tempo alle ortiche, si son provati a dar definizioni che circoscrivessero questi concetti, senza citare poi scrittori, poeti e canzonieri vari, anche loro presi dalla smania di decifrare l'indecifrabile.

E non stupisce nemmeno che sia il buono ad avere il primato, gli antichi benus e bonus avevano come diminutivo benulus e benlus da qui bellus, inferiore quindi a buono.

Due parole di cui si abusa in continuazione, qualsiasi cibo zuccherino, qualsiasi barocchismo insensato diventano senza tema in ogni angolo di mondo buoni e belli.

Due concetti che dovremmo mettere da parte il più possibile perché per loro natura stessa tendono a mettere al centro del nostro spirito un appagamento artificialmente drogato del nostro cerebro, contribuendo a farci dimenticare giorno dopo giorno quella efficientissima macchina che è il nostro corpo, meravigliosa pur nn  conoscendo il significato di  buono e bello.


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