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Poesia del sonno; E della veglia.


Molti sono gli studi scientifici che indagano i misteri del sonno, possiede l'uomo meccanismi intrinsechi al suo organismo per regolare l'orario veglia_sonno, oppure essi sono costantemente modificati dall'ambiente esterno?


Tutti sembrano essere concordi nell'affermare che il continuo modificarsi di questi ritmi rechi stati ansiosi, depressivi e comunque di stress psicofisici.
Un ruolo nella regolazione dei ritmi vitali è affidato ai così detti cicli Circadiani, quelli maggiormente conosciuti sono relativi all'ipotalamo,  normalmente il loro ciclo è di circa 24 ore ma studi fatti su uomini volontariamente privatisi della luce solare dimostrano che il ciclo Circadiano viene modificato fino a stabilirsi su una giornata di circa 36 ore;
Esso non è quindi sufficiente alla regolazione corretta del corpo umano, entra in gioco qui la luce del sole come attivatore del meccanismo di sonno_veglia, cellule fotosensibili della retina inviano segnali all'ipotalamo all'arrivo del buio e con la nuova luce del giorno..

La vita nelle città sfavillanti di lampade elettriche, le tende chiuse del mattino a nascondere i peccati dei comuni mortali, gli sbrilluccitanti schermi elettronici, tutto contribuisce a disorientare il povero ipotalamo addestrato per milioni di anni allo stupore dell'alba ed al lento oblio del tramonto, milioni di anni trascorsi all'equatore dove 12 ore di luce e 12 ore di buio furono l'unica sicurezza dei nostri antenati.

L'ipotalamo confuso dalle luci artificiali regola i cicli Circadiani in modo sclerotizzato scombussolando la produzione ormonale ed altre chimicherie del nostro corpo.

Detto questo, una buona corsa ci fa riposare come quando eravamo bimbi e stanchi chiudevamo gli occhi certi che un nuovo giorno di corse e di giochi sarebbe arrivato, sempre uguale, come un gelato al limone mangiato in riva al mare quando il più bello sta per cominciare e continuare.






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